Italia, Messico e l’economia circolare: un’iniziativa per gestire il sargasso

Italia, Messico e l'economia circolare: un'iniziativa per gestire il sargasso / Foto: Puntodincontro

Ore 12.47 – Si è tenuto giovedì 7 maggio a Città del Messico l’incontro intitolato Economia circolare e sostenibilità: sfide e opportunità per le imprese italiane e messicane.

L’appuntamento è stato organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Messico in collaborazione con la Concanaco Servytur, la confederazione nazionale che raggruppa e rappresenta le camere di commercio, dei servizi e del turismo del Paese.

L’evento, ospitato nella sala consiliare dell’organizzazione messicana, ha visto la partecipazione di professionisti del settore riuniti per analizzare modelli di sviluppo industriale alternativi.

Il programma si è aperto con una tavola rotonda moderata da Jorge Arturo Calderas, consulente in materia, a cui hanno preso parte dirigenti di diverse realtà. Tra i relatori sono intervenuti Berenice Ramos di Ariston Messico, Mauricio Cárdenas, presidente della Camera Verde, Natalia Guerra di Telefónica Movistar e Tomás G. Morán dell’impresa Reducto. Durante la sessione sono state esaminate le strategie per favorire la transizione verso modelli produttivi a ridotto impatto ambientale per le aziende di entrambe le nazioni.

A seguire, i lavori si sono concentrati su un tema di stringente attualità per le coste del Paese latinoamericano: la gestione del sargasso. Questa sezione, moderata da Lorenzo Vianello, presidente della Camera di Commercio Italiana in Messico, ha illustrato un progetto di collaborazione bilaterale volto a trasformare un problema ecologico in una risorsa.

Vianello ha illustrato la strategia: «Abbiamo deciso di proporre la creazione di un consorzio dove diverse imprese si uniscono per formare una catena virtuosa di circolarità al cento per cento su questo tema».

L’imprenditore ha ricordato che «il sargasso arriva estremamente inquinato» e impone agli albergatori di spendere «circa 130 milioni di dollari all’anno per la raccolta». L’iniziativa mira a convertire le alghe in energia e materiali utili, contrastando al contempo un sistema informale di smaltimento dei rifiuti che genera «una situazione di sottosviluppo umano che non dovrebbe esistere».

La giornata si è conclusa con una sessione dedicata allo scambio di contatti tra i partecipanti, ribadendo la volontà di creare un punto d’incontro per chi cerca di tramutare le difficoltà ambientali in soluzioni concrete, stimolando la cooperazione e lo sviluppo.

Foto: Puntodincontro

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