
Ore 06.13 – L’attesa è terminata per il nuovo evento della meccanica celeste, che tra il 27 e il 28 agosto 2026 regalerà un profondo oscuramento parziale del nostro satellite, visibile sia dal Messico sia dall’Italia. Il fenomeno astronomico tingerà il corpo celeste di sfumature rossastre e la «Luna di sangue» dominerà l’intera notte di giovedì, quando il cono d’ombra della Terra ne velerà in gran parte la superficie. In territorio messicano lo spettacolo comincerà alle 19:23 del 27 agosto con la fase penombrale, per poi entrare nella parzialità alle 20:33 e toccare l’apice alle 22:12. L’intera nazione potrà godere della vista a occhio nudo, sebbene numerosi planetari e atenei, da Città del Messico fino a Oaxaca e Monterrey, organizzeranno attività con i telescopi. L’evento si concluderà all’01:01 del giorno seguente e non si ripresenterà con queste modalità fino al gennaio 2028.
Nella Penisola italiana le dinamiche astrali si verificheranno nelle prime ore di venerdì 28 agosto, arrivando a coprire il 96,3% dell’area apparente del disco. L’ingresso nell’ombra terrestre diventerà evidente alle 04:34, mentre il culmine sarà raggiunto alle 06:13, momento in cui l’astro si troverà molto basso sull’orizzonte verso Ovest e Sud-Ovest. Per gli appassionati sarà essenziale scegliere luoghi sopraelevati e privi di ostacoli visivi. Le regioni occidentali e la Sardegna offriranno una prospettiva migliore, poiché il corpo illuminato tramonterà più tardi rispetto alle coste adriatiche, dove per esempio a Bari scomparirà già alle 06:19. A differenza del cielo notturno messicano, in Italia la fase massima coinciderà con le luci dell’alba, un fattore che potrebbe attenuare la colorazione ramata ma lascerà comunque intravedere la sagoma terrestre sui crateri.
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