
Ore 17:32 – La 83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in corso al Lido dal 2 al 12 settembre 2026, si conferma un palcoscenico d’eccezione per le produzioni di Italia e Messico. L’evento lagunare accoglie un vasto ventaglio di opere che spaziano dalle grandi firme consacrate del grande schermo alle nuove visioni di talenti emergenti, mettendo in luce la ricchezza culturale di entrambe le nazioni.
Il cinema italiano schiera una pattuglia di tutto rispetto nella corsa al Leone d’oro, potendo contare su ben 5 pellicole nella selezione principale. Tra queste, Nanni Moretti porta in concorso la sua ultima fatica, Succederà questa notte, affiancato da Edoardo De Angelis con Il fuoco che ti porti dentro e dal giovane Paolo Strippoli con L’estranea. A proposito di quest’ultima opera, definita dal direttore artistico Alberto Barbera come quella di un regista “pronto a fare il salto verso la maturità”, lo stesso Strippoli ha sottolineato il cambio di passo: “È la prima volta che mi allontano in qualche modo dal genere dell’orrore ed è la prima volta che racconto una storia declinata al femminile. Il lungometraggio parte con la promessa di un mistero che si svelerà scena dopo scena”.
Fuori concorso il panorama italiano risulta altrettanto ricco e variegato. Spiccano maestri storici del calibro di Gianni Amelio, che presenta al pubblico Nessun dolore, e Mario Martone con il suo Scherzetto. Inoltre, l’intera manifestazione si chiuderà con la proiezione speciale di Dio ride, commedia diretta da Giovanni Veronesi. Nelle sezioni collaterali trovano spazio anche attrici passate alla regia come Anna Foglietta con Una storia e autori internazionali come Luca Guadagnino, presente con un progetto in 2 parti, a testimonianza di una vitalità creativa senza precedenti per la Penisola. Non manca Roberto De Paolis Maino, che presenta Serpenti con attori di prim’ordine tra cui Alessandro Borghi e Valeria Golino.
Proveniente dall’altra parte dell’oceano, il Messico porta a Venezia narrazioni intense e sguardi innovativi, confermando la sua tradizione di opere impegnate e stilisticamente audaci. La partecipazione del Paese latinoamericano si accende grazie a Gael García Bernal, autore e interprete principale di Hombre al agua. La pellicola, molto attesa, vede tra i protagonisti anche Esmeralda Pimentel e farà il suo debutto ufficiale nella giornata di domenica 6 settembre. La giornata odierna, sabato 5 settembre, segna invece la presentazione di Tijuana, todavía. Si tratta di un lavoro diretto dal cineasta Gabriel Gutierrez Morales e sviluppato all’interno dei percorsi della Biennale dedicati al supporto dei talenti emergenti.
In attesa del verdetto finale della giuria, che quest’anno è presieduta dall’attrice e regista Maggie Gyllenhaal, le proiezioni continuano ad animare le giornate della rassegna. Italia e Messico dimostrano ancora una volta la loro profonda incidenza nell’immaginario collettivo, regalando agli spettatori racconti in grado di esplorare le più intime sfaccettature dell’essere umano.
Immagine: Lorenzo Mattotti – La Biennale di Venezia










