Messico valuta aerei militari, tra le opzioni l’italiana Leonardo

Messico valuta aerei militari, tra le opzioni l'italiana Leonardo / Immagini: aeronautics.leonardo.com - Puntodincontro

Ore 10.16 – Il ministero della Difesa Nazionale del Messico ha avviato un’analisi di mercato per l’acquisto di nuovi aerei militari destinati a rafforzare la vigilanza e la protezione dello spazio aereo nazionale. L’obiettivo delle autorità è sostituire i vecchi modelli Northrop F-5 acquistati nel 1982. Di quella flotta originaria composta da 12 unità, oggi soltanto 3 velivoli rimangono pienamente operativi.

Il progetto, coordinato dal generale Ricardo Trevilla Trejo, a capo del ministero, prevede l’acquisizione di 12 nuovi aeromobili entro il 2028. La valutazione si inserisce in un contesto internazionale complesso, in cui la domanda globale di equipaggiamenti militari è aumentata a causa delle forti tensioni geopolitiche. L’Aeronautica Militare, guidata dal generale Román Carmona Landa, sta quindi vagliando diverse opzioni per aggiornare le proprie capacità di difesa e i sistemi di controllo.

Secondo i media locali, tra i modelli presi in considerazione è incluso il velivolo M-346 prodotto dall’azienda italiana Leonardo, che viene valutato per il mercato locale insieme ad altre importanti opzioni estere. Tra queste figurano lo svedese Saab Gripen E/F, lo statunitense Lockheed Martin F-16 e il sudcoreano KAI FA-50. La società svedese Saab ha già effettuato una presentazione illustrativa dei propri modelli, evidenziando caratteristiche tecnologiche avanzate e un costo superiore ai 100 milioni di dollari per ciascuna unità.

Al momento, le autorità messicane precisano che l’iniziativa si trova esclusivamente in una fase preliminare di studio. Non esistono trattative contrattuali formali né offerte definitive sul tavolo. La scelta finale del governo richiederà un bilanciamento strategico tra l’efficienza dei costi di manutenzione e le reali capacità operative necessarie a garantire la sicurezza nazionale a lungo termine. Il logoramento delle vecchie strutture e la necessità di integrare sensori avanzati rimangono le motivazioni principali alla base del piano.

Immagini: aeronautics.leonardo.com – Puntodincontro

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