
Ore 10.15 – Una delegazione composta da sette medici e un infermiere italo-venezuelani è partita dall’Italia per prestare soccorso in Venezuela a seguito del recente terremoto. L’intervento rientra nell’ambito degli aiuti umanitari promossi dal governo italiano. L’iniziativa è stata coordinata dalla giornalista Marinellys Tremamunno, presidente dell’associazione Venezuela: La Piccola Venezia, che ha riunito il personale sanitario e ne ha promosso l’inclusione nelle operazioni di soccorso. Il gruppo ha viaggiato a bordo di un velivolo dell’Aeronautica Militare nell’ambito di una missione gestita dal Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero della Difesa.
L’equipe medica comprende tre traumatologi, due anestesisti, un pediatra, un chirurgo generale e un infermiere specializzato in emergenze. Si tratta di professionisti attivi da anni nel sistema sanitario italiano. Nello specifico, cinque dei sette medici prestano servizio presso l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise, dove lavora una comunità di circa 30 camici bianchi italo-venezuelani che dal periodo della pandemia ha contribuito al rafforzamento della sanità pubblica. Il gruppo rimarrà nei territori colpiti dal sisma per circa 10 giorni, offrendo supporto ai centri di salute locali per fronteggiare la fase emergenziale.
«I nostri medici hanno deciso di dedicare le loro ferie per aiutare volontariamente la popolazione colpita dal terremoto nel Paese in cui sono nati», ha dichiarato Tremamunno. «Sono gli stessi professionisti che durante la pandemia hanno contribuito, con competenza e discrezione, a sostenere il sistema sanitario italiano. Oggi, grazie all’Italia, hanno l’opportunità di restituire questa solidarietà ai loro connazionali. Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Dipartimento della Protezione Civile e, in particolare, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, per aver accolto la nostra proposta. Questa missione dimostra come la solidarietà possa costruire un ponte tra 2 nazioni unite da una lunga storia di amicizia e migrazione».
Fondata nel 2017, l’associazione organizzatrice ha svolto un ruolo centrale nell’inserimento del personale venezuelano in Italia. Tramite l’applicazione della deroga prevista dall’articolo 13 del Decreto Legge 18/2020, il governo ha consentito l’esercizio temporaneo della professione a lavoratori con titoli extraeuropei, una misura attualmente prorogata fino al 31 dicembre 2029.
Foto: Marinellys Tremamunno











