Città del Messico, l’Italia protagonista a Expo Cihac 2026

Città del Messico, l'Italia protagonista a Expo Cihac 2026 / Foto: ICE - Agenzia

Ore 18:28 – Ha avuto inizio a Città del Messico, presso il Centro fieristico Banamex, la 36ª edizione della fiera Expo Cihac, evento di riferimento internazionale per i settori dell’edilizia, dell’architettura, del design e dell’ingegneria in America Latina. La manifestazione fieristica proseguirà fino a venerdì 16 ottobre 2026.

ICE-Agenzia, in collaborazione con Confindustria Marmomacchine e ANIMA Confindustria meccanica varia, ha organizzato una partecipazione collettiva di 20 aziende italiane attive nella filiera del marmo e delle tecnologie lapidee. All’interno del padiglione italiano sono presenti sette aziende del comparto del marmo e 13 imprese del comparto macchine e tecnologie per l’edilizia. L’Ambasciatore d’Italia in Messico, Alessandro Modiano, ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione ed ha evidenziato l’importanza del Messico, primo Paese di destinazione dell’export italiano in America Latina nel 2025.

L’edizione 2026 ospita oltre 500 espositori su una superficie di oltre 23.000 metri quadrati, attendendo l’arrivo di oltre 19.000 visitatori qualificati tra produttori, importatori e buyer internazionali. L’industria delle costruzioni rappresenta una delle attività economiche più rilevanti in Messico, con un’incidenza di circa il 6,2 per cento sul Pil nazionale nel 2025 (fonte: elaborazione ICE – Agenzia su dati INEGI). Il settore attraversa una fase di crescita strutturale, trainata dai progetti infrastrutturali del governo federale e dallo sviluppo edilizio connesso al comparto industriale, turistico e residenziale. Questa espansione genera un importante volume di importazioni di marmo, materiali lapidei e pietre da costruzione, ambito in cui l’Italia si è posizionata al terzo posto tra i fornitori del Messico, nel 2025. Il valore complessivo delle importazioni ammonta a 13,6 milioni di euro, garantendo una quota di mercato del 9,5 per cento (fonte: elaborazioni ICE – Agenzia su dati TDM).

Un segmento di particolare rilievo è quello del marmo, del travertino e delle altre pietre da costruzione non lavorate, di cui l’Italia si conferma, nel 2025, primo fornitore del Messico, con un valore di 4,5 milioni di euro di importazioni e una quota di mercato del 27,5 per cento. Nella filiera dei materiali lapidei spicca anche l’importazione di macchinari per l’estrazione e la lavorazione di marmi e graniti. L’Italia occupa la seconda posizione dopo la Cina nel segmento delle macchine utensili per la lavorazione delle pietre, con importazioni per 9,4 milioni di euro, equivalenti al 23,33 per cento del totale. Riguardo ai macchinari per frantumare e macinare materie minerali, l’Italia risulta il terzo fornitore dopo Cina e Stati Uniti, registrando un valore di 9,2 milioni di euro (fonte: elaborazioni ICE – Agenzia su dati TDM). In fiera la rappresentanza italiana vanta un’immagine consolidata di affidabilità e innovazione tecnologica, sostenuta da una campagna di comunicazione mirata a cura di ICE-Agenzia.

Foto: ICE – Agenzia

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