Cucina italiana patrimonio Unesco: le celebrazioni in Messico

Cucina italiana patrimonio Unesco: le celebrazioni in Messico / Foto e immagine: Puntodincontro - settimanadelvino.com

Ore 09:59 – La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo torna protagonista a Città del Messico con la sua 11ª edizione, celebrando l’eccellenza agroalimentare e le tradizioni della Penisola. L’Istituto Italiano di Cultura ha fatto da cornice all’evento, incentrato quest’anno sul tema “La cucina italiana, patrimonio dell’Unesco: territori e filiere di eccellenza”. L’appuntamento accende dal 2016 i riflettori sulla gastronomia tricolore, con l’obiettivo di tutelarne i prodotti certificati e promuoverne il valore autentico su scala globale.

Nel suo discorso introduttivo, l’Ambasciatore d’Italia in Messico, Alessandro Modiano, ha evidenziato l’importanza del riconoscimento ottenuto nel 2025. «È la prima volta che l’Unesco iscrive una cucina nazionale completa nel suo insieme, valorizzando un intero sistema culturale e sociale», ha affermato. Il diplomatico ha aggiunto che questo traguardo premia i rituali condivisi attorno alla tavola e il profondo rispetto per gli ingredienti locali, promuovendo al contempo un modello sostenibile contro gli sprechi alimentari.

Le attività sono entrate nel vivo con un seminario dedicato alle indicazioni geografiche e alla tutela del consumatore. L’ospite d’onore Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita e di Origin Italia, ha illustrato il ruolo centrale delle materie prime certificate. L’esperto ha ribadito la necessità di educare il pubblico per contrastare le imitazioni commerciali legate al fenomeno dell’Italian sounding, spiegando che i marchi di origine offrono una garanzia qualitativa fondamentale. Ha poi evidenziato che la ristorazione rappresenta il principale veicolo formativo per trasmettere l’autentico valore del patrimonio enogastronomico.

A seguire si è tenuta la tavola rotonda “La cucina italiana come patrimonio globale”, moderata dalla direttrice generale della Camera di Commercio Italiana in Messico, Faribah Gallardo. Assieme a Rosati, al dibattito hanno preso parte anche lo chef Cosimo Branca e Giovanni Orlotti, imprenditore a capo di aziende attive nell’importazione, distribuzione, produzione e ristorazione nel campo agroalimentare ed enologico. Branca ha definito le ricette come il vero «idioma» della gastronomia, sottolineando la rilevanza di comunicare l’evoluzione storica del territorio attraverso i sapori, al riparo da alterazioni. Dal canto suo, Orlotti ha messo in luce i legami profondi tra le tradizioni dei due Paesi, dichiarando che «condividere» rappresenta il concetto chiave che accomuna storicamente le tavole italiane e quelle messicane.

La serata si è conclusa con un aperitivo curato dallo stesso Branca, accompagnato dall’inaugurazione di un’esposizione artistica legata al mondo vitivinicolo e dall’esibizione dal vivo di un quartetto jazz.

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