Draghi: «Dobbiamo investire in tecnologie per la cattura del carbonio»

Ore 16.26 – Riportiamo di seguito il discorso pronunciato dal presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi alla tavola rotonda “Azione e solidarietà: il decennio critico” che si è svolta oggi nell’ambito della COP26 a Glasgow.

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Cari colleghi,

gli scienziati ci hanno messo in guardia ancora una volta sulla posta in gioco.

Dobbiamo impegnarci a una riduzione ambiziosa delle nostre emissioni, a partire da questo decennio, per evitare che l’impatto del cambiamento climatico diventi catastrofico.

Questo impegno è stato al centro della Dichiarazione dei leader del G20 a Roma.

I Paesi del G20 devono ora sostenerlo e attuarlo.

Mentre pianifichiamo i nostri prossimi passi, dobbiamo porci obiettivi concreti. Questo percorso richiede creatività, ambizione e una sana pianificazione economica.

Sono orgoglioso degli sforzi compiuti dall’Italia e dall’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU.

Gli Stati membri hanno deciso di trasformare la pandemia in un’opportunità.

Abbiamo intrapreso una serie ambiziosa di riforme e investimenti.

Intendiamo accelerare la transizione ambientale nelle nostre economie e rendere la crescita più equa e sostenibile.

Il cambiamento tecnologico deve essere al centro di questa transizione, per rendere fattibile domani ciò che oggi sembra impossibile.

Abbiamo bisogno di uno sforzo veramente globale, che corrisponda al successo nello sviluppo dei vaccini contro il Covid-19.

Dobbiamo accelerare l’innovazione nel campo delle energie rinnovabili.

In particolare, dobbiamo accelerare lo sviluppo di nuove batterie e cercare di andare oltre le attuali tecnologie al litio.

A lungo termine, però, dobbiamo essere consapevoli che le energie rinnovabili possono avere dei limiti.

La Commissione europea ci dice che potrebbero non essere sufficienti per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati per il 2030 e il 2050.

Quindi, dobbiamo iniziare a sviluppare alternative su tutta la linea ora, perché arriveranno alla piena fruibilità solo tra alcuni anni.

Nel frattempo, dobbiamo investire in tecnologie innovative per la cattura del carbonio.

Oggi abbiamo capito una cosa: che si tratti di nuove tecnologie o di programmi infrastrutturali per l’adattamento, il denaro potrebbe non essere più un vincolo se includiamo il settore privato.

Come ho accennato stamattina, vorrei davvero incaricare tutte le banche multilaterali di sviluppo e la Banca mondiale di prendere sul serio la condivisione dei rischi con il settore privato. Suggerisco di istituire una task force qui, a questa COP26, per tracciare un progetto in questo senso.

Prima di lasciare la parola alla signorina Nisreen Elsaim, voglio ripetere che è fondamentale ascoltare la voce dei nostri giovani.

Al Pre-COP Summit di Milano, i giovani attivisti hanno elaborato proposte e individuato priorità su questioni cruciali come l’appoggio a una ripresa sostenibile.

E Nisreen è stata una dei giovani rappresentanti più attivi.

Abbiamo sentito la tua voce, Nisreen, forte e chiara.

Ora dobbiamo andare avanti, insieme, iniziando con una COP26 di successo qui a Glasgow.

Grazie.