Tina Modotti: una mostra nel centenario del suo arrivo in Messico

Tina Modotti: una mostra nel centenario del suo arrivo in Messico

Ore 06.47 – Nel 1922 la vita di una giovane attivista e fotografa italiana cambiò per sempre quando arrivò in Messico. Ciò che visse in questo Paese determinò la sua posizione politica e le fece scoprire che una macchina fotografica poteva essere un’arma rivoluzionaria. La donna dietro l’obiettivo si chiamava Tina Modotti.

Il Messico è stato fonte, promotore e testimone del suo lavoro e del suo impegno. A 100 anni dall’arrivo di Modotti in terra azteca, una mostra intende celebrarne l’eredità attraverso gli occhi di sei creatori che interpretano e riflettono sugli ideali artistici e sociali per i quali la fotografa udinese lottò nel corso della sua vertiginosa esistenza.

Gli italiani Alessia Rollo, Alberto Mesirca e Serena Vittorini, assieme ai messicani Cannon Bernáldez, Cecilia Ramírez ed Eunice Adorno —affidandosi a tecniche multimediali composte da foto, testimonianze, installazioni e atti performativi—, fondono diversi linguaggi in un esperienza che è allo stesso tempo una mappa geografica, emotiva e umana.

Gli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale messicana sono il palcoscenico in cui voci e sguardi contemporanei, attraverso la forza dell’arte, si ispirano alla figura di Tina e alle idee che le sue immagini, al di là della realtà che rappresentano, ci svelano. L’iniziativa è realizzata sotto la curatela di Anna Dusi e con il supporto della Galleria Patricia Conde.

La mostra Trayectorias. Itinerarios de Investigación inspirados en la obra de Tina Modotti è aperta al pubblico tutti i giorni fino al 18 novembre 2022 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico (Francisco Sosa 77, Col. Coyoacán).

Tina Modotti: una mostra nel centenario del suo arrivo in Messico
Patronato ITAL Messico