L’Italia promuove a Zihuatanejo la presenza delle donne nella scienza

Donne nella scienza: una mostra italiana a Zihuatanejo

Ore 04.47 – Nell’ambito della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il 25 novembre è stata inaugurata al Museo del Coco di Zihuatanejo, nello Stato di Guerrero, l’esposizione fotografica Una vida como científica (Una vita da scienziata), promossa dall’Ambasciata d’Italia in Messico.

La mostra è sostenuta da Transformación Colectiva con Equidad AC —un’iniziativa che nasce come spazio per la partecipazione attiva delle donne allo sviluppo regionale— e dal Consiglio comunale di Zihuatanejo.

All’inaugurazione erano presenti Emilia Giorgetti (nella foto), addetta scientifica dell’Ambasciata d’Italia, Alma Rosa Aguirre Reyes, presidente di Transformación Colectiva con Equidad, e l’assessore allo Sviluppo rurale e al Turismo del Comune di Zihuatanejo, Jesús Espino Mercado.

«Nel 2016, in occasione di un evento sull’uguaglianza di genere promosso dal Centro europeo per la ricerca nucleare (CERN) a Ginevra» —ha detto Giorgetti durante la cerimonia di apertura— «il ricercatore italiano Alessandro Strumia ha dichiarato che la fisica non è fatta per le donne e lo ha ripetuto in un presunto articolo scientifico. È importante sottolineare che, a quel tempo, la sua anfitriona era —ed è tuttora— Fabiola Giannotti, direttrice generale del CERN, e una delle delegate del Consiglio dell’organizzazione —eletta presidente nel 2018— era un’altra donna: Ursula Basser».

«In seguito a questo episodio —come scienziata, fisica e diplomatica— ho pensato che dovevamo fare qualcosa, per cui dall’ambasciata italiana in Messico abbiamo iniziato a organizzare diverse attività sul tema delle donne nella scienza. Voglio sottolineare che l’uguaglianza di genere, secondo l’ONU, è un diritto umano. La mostra che oggi inauguriamo fa parte di una lunga serie di tappe in Messico, Panama, Costa Rica e Stati Uniti. Il suo scopo non è mettere in mostra la qualità delle scienziate in Italia, ma presentare storie di successo che aiutino le ragazze e le giovani donne di tutto il mondo a capire che anche loro possono raggiungere l’eccellenza. Ma non solo: questa iniziativa è rivolta anche ai ragazzi e ai giovani, perché capiscano che le loro compagne hanno gli stessi diritti e capacità».

«La mostra ritrae un gruppo di scienziate italiane di alto livello: farmacologhe, fisiche delle particelle, mediche, ingegnere, astrofisiche, paleontologhe, chimiche e bioingegnere, tra altre specializzazioni, con l’obiettivo di superare gli stereotipi e i pregiudizi che accompagnano le donne quando decidono di perseguire una carriera nel campo della ricerca», ha concluso Giorgetti.

Una vida como científica potrà essere visitata fino al 6 gennaio 2023.

Patronato ITAL Messico