Messico, Stella d’Italia alla scienziata Rosanna Bonasia

Messico, Stella d'Italia alla scienziata Rosanna Bonasia / Foto: Rosanna Bonasia

Ore 10.31 – Lunedì 29 giugno 2026 l’Ambasciatore d’Italia in Messico, Alessandro Modiano, consegnerà l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia alla dottoressa Rosanna Bonasia. Il riconoscimento, conferito dal Presidente della Repubblica, premia quanti hanno acquisito particolari benemerenze nella promozione dei legami di amicizia e collaborazione con altre nazioni. La nomina, in questo caso, celebra i meriti accademici e sociali di una figura che ha attivamente consolidato la cooperazione scientifica bilaterale tra il Paese latinoamericano e la Penisola.

Laureata in Scienze Geologiche e con un dottorato in Scienze della Terra conseguiti presso l’Università di Bari, percorsi a cui si aggiunge un master di studi avanzati in Termo-Fluido-Dinamica all’Università Tor Vergata di Roma, Bonasia è specializzata nei rischi ambientali e idraulici. La scienziata possiede oltre 15 anni di esperienza internazionale nello studio del cambiamento climatico, dell’erosione e delle inondazioni. Attualmente ricopre il ruolo di professoressa ricercatrice presso l’Istituto Tecnologico e di Studi Superiori di Monterrey, Campus Estado de México, dove coordina un gruppo di ricerca dedicato allo sviluppo di soluzioni innovative per la resilienza idrica urbana e la sostenibilità.

La sua carriera è contraddistinta da un costante impegno per la comunità, che l’ha portata a far parte dell’Accademia Messicana delle Scienze e della Rete Messicana di Scienziati per il Clima. È stata inoltre presidente dell’Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico dal 2023 al 2025 ed è attualmente membro del consiglio direttivo della Società Dante Alighieri di Città del Messico, promuovendo su più fronti il dialogo interculturale.

Autrice di oltre trenta pubblicazioni scientifiche indicizzate, la dottoressa Bonasia focalizza il suo lavoro sull’interazione tra vulnerabilità sociale, processi naturali e pianificazione del territorio. Riguardo alla sua motivazione professionale e personale, nel 2024 ha sottolineato in un’intervista per la rivista di divulgazione scientifica TecScience: «Fare ricerca mi fa sentire libera». Oltre all’impegno nella formazione universitaria e nella supervisione di giovani ricercatori, si dedica regolarmente alla sensibilizzazione pubblica e, in questo contesto, nel 2025 ha organizzato il Primo Forum Nazionale su Inondazioni e Resilienza, un incontro pionieristico che ha riunito accademia e istituzioni.

Foto: Rosanna Bonasia

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