
Ore 06.33 – A Città del Messico è stato ufficialmente varato il Programma per il rafforzamento del sistema penitenziario e delle politiche di prevenzione sociale, un’iniziativa sviluppata dall’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (Unicri) in stretta collaborazione con il Governo italiano e finanziato dalla Cooperazione Italiana con un contributo di tre milioni di euro. Alla cerimonia di lancio hanno partecipato esponenti dell’Onu, dell’Ambasciata d’Italia in Messico e rappresentanti del Ministero messicano per la Sicurezza e la Protezione Cittadina.
Presentato presso la sede dell’Onu, il piano si articola su cinque linee d’azione prioritarie: il potenziamento dell’attività informativa carceraria, la prevenzione di rivolte ed estorsioni, il contrasto ai rischi di infiltrazione della criminalità organizzata, l’impulso al reinserimento sociale attraverso attività lavorative e la cooperazione regionale per lo scambio di buone pratiche.
Nel suo intervento, l’Ambasciatore Alessandro Modiano ha sottolineato la disponibilità dell’Italia a condividere con il Messico gli strumenti e metodologie sviluppati nell’arco di decenni di lotta alle mafie, che rendono l’Italia il principale «esportatore di antimafia» nel mondo e che hanno consentito alla cooperazione in materia di sicurezza e giustizia, alimentata dal comune impegno nella lotta alla criminalità organizzata transnazionale, di affermarsi come uno dei pilastri fondamentali del partenariato bilaterale tra i due Paesi. Ha quindi evidenziato come la decisione della Cooperazione Italiana di finanziare con un contributo volontario di 3 milioni di euro il programma per il rafforzamento del sistema penitenziario messicano, attuato da UNICRI sulla base dell’esperienza e delle competenze sviluppate dall’Italia, costituisca una dimostrazione concreta di quest’impegno condiviso, rilanciato con determinazione dal Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, durante la sua visita a Città del Messico nel maggio 2025.
Il titolare dell’Organo per la Prevenzione e il Reinserimento Sociale messicano, Jacobo Olaf Rodríguez, ha inquadrato l’iniziativa sottolineando che «l’impulso alla cooperazione internazionale è uno strumento fondamentale per lo scambio di conoscenze, lo sviluppo di capacità e il consolidamento di istituzioni più solide al servizio della sicurezza e della giustizia». Il funzionario ha inoltre ricordato la recente missione in Italia di una delegazione messicana per assimilare modelli operativi, definendo la Penisola un riferimento in ambito detentivo.
La coordinatrice residente dell’Onu in Messico, Allegra Baiocchi, ha evidenziato come l’approccio integrato del programma contribuisca a consolidare il Paese come modello per l’intera America Latina. Il direttore ad interim dell’Unicri, Leif Villadsen, ha invece rimarcato la necessità di una visione globale: «Le sfide associate alla criminalità organizzata richiedono risposte coordinate e di portata internazionale», ha dichiarato, elogiando l’impegno finanziario e strategico dell’Italia.
Attraverso questa sinergia a tre (Unicri-Messico-Italia), le autorità coinvolte puntano a promuovere soluzioni congiunte, incrementando la professionalizzazione degli operatori e l’efficacia delle strutture, mantenendo sempre come priorità il rigoroso rispetto dei diritti umani.
Foto: X @Al_Modiano











