
Ore 07.22 – La Commissione Permanente del Congresso messicano si appresta a ratificare la nomina di Esteban Moctezuma —ex capo della missione diplomatica del Paese negli Usa— come nuovo ambasciatore presso l’Unione Europea. La designazione, sostenuta dalla presidente Claudia Sheinbaum, assume un’importanza strategica poiché segue la recente firma dell’Accordo Globale Modernizzato e dell’Accordo Commerciale Interinale tra il Messico e il blocco europeo, strumenti destinati a sostituire il trattato in vigore dal 2000 per rilanciare la cooperazione politica ed economica.
I dati commerciali delineano uno scenario fondamentale per il Paese. L’Unione Europea, forte di un mercato di 450 milioni di persone, si consolida come il terzo partner commerciale del Messico. Attualmente l’interscambio con i 27 Paesi del blocco rappresenta circa il 10% del volume d’affari che i messicani registrano con Stati Uniti e Canada, un dato che lascia un ampio margine per incrementare le esportazioni e attrarre investimenti. La nuova intesa prevede infatti significative riduzioni tariffarie, con ricadute dirette sui settori automobilistico, farmaceutico e agricolo.
Il senatore Manuel Huerta Ladrón de Guevara ha sottolineato il peso di questa missione diplomatica: «Dopo i nostri affari con Stati Uniti e Cina, quelli con l’Unione Europea sono a più alto impatto, quindi serve un ambasciatore di quella caratura». Il presidente della Prima Commissione, Alejandro Murat Hinojosa, ha confermato che il fascicolo legislativo è pronto e che il voto in aula è atteso per mercoledì.
La nomina punta a sfruttare l’esperienza accumulata da Moctezuma a Washington per ampliare la presenza dei prodotti nazionali nel continente europeo. Il cambio di incarico era stato anticipato lo scorso 27 aprile, quando la presidente Sheinbaum aveva dichiarato pubblicamente: «Esteban continuerà ad aiutarci». La ratifica si inserisce in un periodo denso per la diplomazia, in vista della prossima revisione del trattato di libero scambio nordamericano, prevista a luglio per discutere un potenziale prolungamento senza controlli annuali.
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