
Ore 17:06 – La Segreteria della Sicurezza Cittadina (SSC) di Città del Messico ha analizzato i meccanismi del sistema penitenziario italiano per la gestione del crimine organizzato all’interno delle carceri, con l’obiettivo di valutare quali strategie ed elementi organizzativi possano essere adattati ai centri di detenzione della capitale. L’iniziativa si è svolta nell’ambito di un incontro tecnico intitolato “La riorganizzazione del sistema penitenziario italiano, un dialogo Italia-Messico”, organizzato in collaborazione con l’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI).
Al corso di formazione hanno partecipato 30 membri della SSC, tra cui i direttori di 12 istituti penitenziari locali e i vertici delle aree di sicurezza, intelligence e lavoro carcerario. I lavori sono stati guidati da Vincenzo Lo Cascio, specialista dell’organismo internazionale, che ha ripercorso in dettaglio l’evoluzione storica e istituzionale delle prigioni italiane, cercando di individuare parallelismi operativi con la realtà messicana. Durante l’evento, le autorità della capitale hanno ribadito l’interesse ad ampliare la collaborazione con il governo italiano per identificare le pratiche applicabili nella gestione quotidiana dei detenuti e delle unità specializzate.
Le sessioni di studio hanno approfondito le normative di entrambi i Paesi per favorire un proficuo scambio di conoscenze. In una nota ufficiale, la Segreteria ha evidenziato che «il seminario ha preso come quadro di riferimento la normativa italiana e messicana in materia, così come strumenti internazionali quali la Convenzione di Palermo, le Regole Mandela e i Principi e Buone Pratiche sulla Protezione delle Persone Private della Libertà nelle Americhe della CIDH». L’approccio adottato mira a rafforzare in modo mirato le capacità istituzionali in materia di intelligence e di sicurezza penitenziaria.
Questa attività si inserisce in un più ampio programma triennale destinato al potenziamento del sistema penitenziario e delle politiche di prevenzione sociale nel Paese nordamericano quale modello per l’America Latina. Il progetto è implementato dall’UNICRI ed è finanziato direttamente dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dell’Italia, con una validità estesa fino al 2029. Le istituzioni messicane hanno infatti ricordato che «dall’aprile 2026, la SSC partecipa a questo programma come controparte beneficiaria, il quale contribuirà a rafforzare il sistema penitenziario di Città del Messico con il proposito che la sua esperienza serva da riferimento per altri Paesi della regione».
Foto: milenio.com










