
Ore 09.05 – Si è spento a Città del Messico, all’età di 99 anni, Vittorio Sacchi, figura di spicco della comunità italiana locale. Il decesso è avvenuto nel giorno in cui l’ex dirigente d’azienda celebrava 69 anni di matrimonio con la moglie Anna, conosciuta in gioventù durante le prime esperienze lavorative nel settore tessile.
Nato a Milano il 27 febbraio 1927 e laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica, Sacchi aveva iniziato la sua carriera lavorando a stretto contatto con Adriano Olivetti. Nel 1964 è stato inviato in Messico come direttore finanziario per avviare la costruzione della prima fabbrica di macchine da scrivere nel Paese. Ha mantenuto l’incarico fino al 1984, decidendo di prolungare la sua permanenza nella nazione nordamericana, divenuta nel tempo la sua seconda patria.
Conclusa l’esperienza con l’azienda di Ivrea, ha assunto la rappresentanza di diverse società italiane di rilievo, tra cui Ansaldo, Merzario e Generali. Sacchi si è distinto anche per il forte impegno nel campo del volontariato, ricoprendo la carica di presidente dell’Associazione Italiana di Assistenza e guidando il Rotary Club di Vallejo.
La sua vita e la sua carriera sono state raccolte nell’autobiografia «Le Storielle del Nonno», un volume che ripercorre le vicende storiche dalla Seconda guerra mondiale al miracolo economico italiano, includendo aneddoti su figure politiche di primo piano sia italiane che messicane. Oltre alla moglie, Sacchi lascia tre figli, sei nipoti e un bisnipote.
Foto: Stefano Sacchi












Un gran padre, che ho capito solo negli último anni, come spesso sucede