Verso la Fil 2026: presentati in Messico tre finalisti del Premio Strega

Verso la Fil 2026: presentati in Messico tre finalisti del Premio Strega / Foto: Istituto italiano di cultura

Ore 07.31 – Come preambolo alla partecipazione dell’Italia alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara (Fil) 2026, dove sarà Paese ospite d’onore, il Museo Nazionale di Antropologia di Città del Messico è stato lo scenario di un incontro fra tre degli autori finalisti del Premio Strega, il più importante riconoscimento della letteratura italiana, in un evento in cui hanno dialogato sulle loro opere e sulle sfide della letteratura attuale.

Creato nel 1947 dalla scrittrice Maria Bellonci e da Guido Alberti, proprietario dell’azienda produttrice del liquore Strega, il riconoscimento è nato nel contesto della ricostruzione del secondo dopoguerra con l’obiettivo di contribuire alla rinascita culturale dell’Italia.

Nel corso dei suoi ottant’anni di storia, hanno ricevuto il premio alcuni dei più importanti esponenti della letteratura italiana del XX e XXI secolo; tra questi, Cesare Pavese, Alberto Moravia, Elsa Morante, Dino Buzzati, Natalia Ginzburg, Primo Levi, Umberto Eco, Claudio Magris e Antonio Scurati. Il primo vincitore fu Ennio Flaiano, sceneggiatore abituale di Federico Fellini.

L’evento, svoltosi nella Sala Jaime Torres Bodet del Museo Nazionale di Antropologia, è stato inaugurato dall’ambasciatore d’Italia in Messico, Alessandro Modiano. Il primo a intervenire nel dibattito, moderato dal giornalista messicano Leonardo Curzio, è stato il direttore della Fondazione Bellonci, Stefano Petrocchi, che ha ripercorso la storia del premio, il quale non è soltanto un riconoscimento letterario, ma uno dei principali strumenti dell’Italia per promuovere la propria lingua e la propria industria editoriale nel mondo.

A seguire, si è sviluppato un interessante dialogo fra tre dei sei finalisti del premio: Michele Mari, Elena Rui e Matteo Nucci.

L’incontro è stato organizzato dalla Fondazione Bellonci, dall’Ambasciata d’Italia in Messico e dall’Istituto Italiano di Cultura, con lo scopo di riaffermare il ruolo del Messico come uno dei principali alleati culturali del Paese europeo in America Latina.

L’evento chiude un ampio programma internazionale di attività culturali per promuovere il premio — che ha incluso mostre, archivi digitali e incontri letterari — e culminerà con la serata finale di questa storica edizione del riconoscimento il prossimo 8 luglio nella piazza del Campidoglio, a Roma.

I sei finalisti dell’ottantesimo Premio Strega, dopo la votazione svoltasi al Teatro Romano di Benevento, sono:

Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi), 280 voti

Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), 242 voti

Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani), 195 voti

Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori), 184 voti

Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi), 170 voti

Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma), 163 voti

L’evento a Città del Messico ha riunito lettori, editori, accademici e media, oltre a rappresentanti del mondo diplomatico che hanno riempito un auditorium con una capienza di oltre 300 persone. Tra gli ospiti speciali figurava Marisol Schulz, direttrice generale della FIL di Guadalajara, che quest’anno si terrà dal 28 novembre al 6 dicembre.

Foto: Istituto italiano di cultura

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