
Ore 07:48 – L’Orchestra Sinfonica dello Yucatán, sotto la direzione artistica dell’italiano Alfonso Scarano, si è esibita ieri sera, 24 ottobre 2026, presso il Palacio de Bellas Artes di Città del Messico. Il concerto ha segnato una tappa fondamentale per il maestro, che ha assunto ufficialmente il ruolo di direttore titolare della compagine messicana il 1º gennaio 2026.
La sua nomina è stata formalizzata nel mese di febbraio 2025, in seguito a un lungo processo di selezione e a una votazione interna che ha coinvolto direttamente i componenti dell’ensemble. Dopo aver valutato 70 direttori candidati provenienti da tutto il mondo, la scelta finale è ricaduta su Scarano, il quale ha ottenuto un ampio margine di preferenze. «La mia è una nomina che viene dal basso, cioè dai 62 musicisti dell’orchestra», ha spiegato il maestro italiano, aggiungendo: «Sono stato eletto con l’80% dei voti».
Prima di trasferirsi a Mérida, il direttore ha costruito una vasta carriera internazionale. Ha guidato per 13 anni la Thailand Philharmonic Orchestra a Bangkok, trascorrendo gli ultimi cinque anni come direttore principale, e ha lavorato per altri cinque anni in Repubblica Ceca a Teplice. A questi incarichi si aggiunge il ruolo accademico, dato che da 28 anni è professore al conservatorio Luca Marenzio di Brescia. Nonostante la sua lunga traiettoria, il lavoro nello Yucatán costituisce la sua prima esperienza in Messico.
Il programma musicale presentato nella capitale del Paese nordamericano è lo stesso offerto nei giorni scorsi a Mérida. Il pubblico ha potuto ascoltare il Concerto per violino numero uno di Niccolò Paganini, la Sinfonía de las Américas del compositore yucateco Daniel Ayala, proposta per commemorare i 120 anni dalla sua nascita, e la suite tratta da Romeo e Giulietta di Sergej Prokofiev.
Per la data al Palacio de Bellas Artes, l’orchestra ha collaborato con il solista canadese Kerson Leong, al suo debutto in Messico. La sua presenza ha differito dai concerti di Mérida, dove il ruolo di solista al violino è stato invece affidato al figlio 22enne del direttore.
Oltre agli impegni istituzionali con l’Orchestra Sinfonica dello Yucatán, Scarano prosegue regolarmente la sua attività come direttore ospite. Nelle prossime settimane ha infatti in programma trasferte per concerti a Guadalajara, Istanbul e Gerusalemme, mantenendo un calendario lavorativo molto attivo a livello globale.
Foto: Luis Boffil – La Jornada










