Antonelli nella storia: vince in Messico il mondiale di Formula 1

Antonelli nella storia: vince in Messico il mondiale di Formula 1 / Foto: ANSA

Ore 17:05 – Dal sogno alla realtà: Andrea Kimi Antonelli ha firmato una pagina indelebile per lo sport automobilistico. A 73 anni di distanza dall’ultimo trionfo di Alberto Ascari, il pilota bolognese ha riportato in Italia il titolo mondiale piloti di Formula 1, diventando il più giovane iridato di sempre. L’attesa è terminata a Città del Messico nel quintultimo Gran Premio della stagione 2026, dove al ventenne della scuderia Mercedes bastavano solamente due punti per la certezza matematica. Tagliando il traguardo in terza posizione, alle spalle del vincitore Max Verstappen su Red Bull e di Lewis Hamilton su Ferrari, Antonelli ha coronato un’annata da dominatore.

La tensione agonistica si è sciolta in un pianto liberatorio all’interno dell’abitacolo dopo l’arrivo, seguito dai calorosi abbracci con la famiglia e la squadra. «Ce l’abbiamo fatta. Non starei qui senza la Mercedes e la mia famiglia, sono grato a loro. È stata una stagione incredibile, come è incredibile e pazzesco condividere il podio con campioni come Hamilton e Verstappen. Grazie mille Messico», ha dichiarato. La corsa lo ha visto gestire la situazione con maturità sin dal semaforo verde, mentre le due Ferrari si rendevano protagoniste di un duro confronto in pista. L’esito dello scontro, con Charles Leclerc penalizzato di cinque secondi per una manovra azzardata, ha infastidito Hamilton, che si è sfogato via radio: «La direzione gara vuol far vincere Leclerc».

Nel frattempo una penalità di 10 secondi ha estromesso dalla lotta di vertice George Russell, facilitando ulteriormente il compito ad Antonelli, padrone di una gara interrotta anche da una bandiera rossa per un grave incidente occorso a Valtteri Bottas. Il trionfo odierno sancisce la superiorità mostrata dal pilota italiano, capace di zittire i dubbi emersi durante il suo esordio. Nonostante l’età giovanissima e la grande pressione, Antonelli ha guidato con sicurezza per tutta la stagione limitando gli errori. Un traguardo agevolato anche dalle ottime prestazioni del motore tedesco, un vantaggio evidente sin dal clamoroso successo ottenuto partendo dall’ultima fila a Monza lo scorso settembre.

Immediati sono arrivati i messaggi di congratulazioni dalle istituzioni, a partire da Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia. «L’Italia è tornata» —ha commentato— «oggi non celebriamo solo un campione: celebriamo la fine di un’attesa durata troppo tempo. Urliamo forte grazie Kimi per aver riportato il tricolore in vetta alla classifica iridata». Il presidente ha poi concluso il suo intervento omaggiando chi ha sostenuto il pilota: «Un ringraziamento va anche alla sua famiglia, alla Mercedes e a tutti coloro che nel tempo hanno creduto in questo immenso talento azzurro. Oggi Kimi mette fine a 73 anni di attesa e ci restituisce una fantastica soddisfazione».

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