Vaticano: la messicano-americana Alvarado direttrice della Comunicazione

Vaticano: la messicano-americana Alvarado direttrice della Comunicazione / Foto: Reuters

Ore 16:26 – La dirigente televisiva messicano-statunitense María Montserrat Alvarado ha assunto l’incarico di direttrice del dicastero per la Comunicazione del Vaticano, diventando la prima donna laica a ricoprire un ruolo di tale livello nella Curia romana. Nata a Città del Messico e cresciuta a Miami prima di trasferirsi a Washington, la 39enne opera a partire dal 1 novembre come responsabile della sala stampa e dei servizi televisivi, radiofonici e cartacei vaticani, tra cui Vatican News, Radio Vaticana e L’Osservatore Romano. Succede al 70enne Paolo Ruffini, che nel 2018 era stato il primo laico a guidare un dicastero.

Alvarado, nota anche come Montse, ricopriva dal 2023 il ruolo di presidente e direttrice operativa di EWTN News, la divisione informativa della maggiore rete televisiva cattolica degli Stati Uniti. La sua nomina, annunciata a giugno, è giunta inaspettata anche per l’interessata. «Non ho presentato alcuna candidatura e non sono stata selezionata» attraverso le procedure abituali, ha spiegato in un’intervista. Ha precisato che si è trattato di «una nomina del Santo Padre», il papa statunitense Leone XIV. In precedenza, la dirigente aveva lavorato per 14 anni presso il Becket Fund for Religious Liberty, un’organizzazione legale per la difesa della libertà religiosa. Sebbene abbia supervisionato piattaforme multimediali internazionali, la comunicazione non era il suo obiettivo iniziale; la sua «grande ambizione era sempre stata quella di sposarsi e avere figli». In passato è stata sposata, ma attualmente è divorziata e il suo matrimonio è stato successivamente annullato dalla Chiesa.

La rete EWTN, fondata da una suora e punto di riferimento per i cattolici conservatori, ha avuto relazioni complesse con la Santa Sede. Alcuni programmi dell’emittente erano noti per le critiche al predecessore di Leone XIV, il papa argentino Francesco. Nel 2021, Francesco aveva lamentato la presenza di un’importante rete televisiva cattolica costantemente critica nei suoi confronti, affermando: «Io posso anche meritarmi personalmente attacchi e ingiurie perché sono un peccatore, ma la Chiesa non si merita questo; è opera del diavolo». All’epoca di queste tensioni, Alvarado lavorava come presentatrice per il network.

La scelta di una professionista non italiana segna un cambio di passo per le istituzioni vaticane. Secondo Lucetta Scaraffia, fondatrice della rivista Donne Chiesa Mondo, Alvarado è «una donna scelta per le sue competenze e le sue qualità» e porterà un approccio diverso con una visione «molto più internazionale». Scaraffia ha sottolineato che la nomina indica una nuova attitudine del pontefice nei confronti delle figure femminili: «Fino ad ora, le donne scelte per posizioni importanti erano religiose molto obbedienti; in realtà non venivano scelte per i loro meriti».

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