Twitter: i dettagli dell’Opa di Musk

Twitter: i dettagli dell'Opa di Musk

Ore 06.07 – Elon Musk non aspetta la risposta del consiglio di amministrazione di Twitter sull’offerta di acquisto del 100% delle azioni del social e —all’indomani della presentazione dei risultati record dei primi tre mesi dell’anno di Tesla— passa all’azione, rilanciando sulla prima offerta di 43 miliardi di dollari.

In un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission, l’imprenditore sudafricano, naturalizzato statunitense, ha rivelato che 25,5 miliardi di dollari sarebbero finanziamenti coordinati da Morgan Stanley, la banca che lo affianca in questa operazione. Di questi la metà, cioè 12,5 miliardi, sono rappresentati da prestiti a fronte di azioni Tesla date in garanzia e facenti parte del suo pacchetto azionario.

Inoltre, Musk metterebbe sul piatto 21 miliardi di dollari del suo patrimonio personale, anche se non è escluso che possa aprire la partecipazione ad alcuni fondi di capitali privati. In totale fanno 46,5 miliardi di dollari. Un valore dunque superiore all’offerta iniziale.

Musk ha poi confermato alla Sec che una delle ipotesi allo studio è quella di un’Opa ostile, rivolgendosi direttamente agli azionisti per aumentare la pressione sul cda. Il consiglio di amministrazione di Twitter ha intanto confermato di aver ricevuto la proposta aggiornata di Musk con i dettagli del finanziamento e ribadisce il suo impegno a un esame «attento e ampio».

La risposta del cda di Twitter all’offerta di Musk è attesa entro il 28 aprile, ma le prime indicazioni, almeno finora, lasciavano intendere una bocciatura all’offerta del patron di Tesla. In questo senso, il cda del social avrebbe deliberato una “pillola avvelenata” che impedisce a qualsiasi azionista di salire oltre il 15% del capitale attraverso acquisti sul mercato. Twitter ha assoldato JP Morgan e Goldman Sachs come consulenti per difendersi dalla scalata ostile dell’imprenditore sudafricano.

Segue da vicino gli sviluppi Apollo Global Management. Il colosso del capitale privato sarebbe infatti interessato a finanziare un’eventuale acquisizione di Twitter da parte di Musk o di chiunque altro. L’interesse per la società è aumentato dopo l’offerta di Musk. In corsa per rilevare la piattaforma social potrebbe scendere anche Thoma Bravo, che ha già manifestato il suo interesse verso Twitter pur senza sbilanciarsi ufficialmente con un’offerta.

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