
Ore 05.44 – È scomparso nei giorni scorsi a Città del Messico, all’età di ottant’anni, Claudio Pagani Sommi, figura di spicco della comunità imprenditoriale italiana nel Paese nordamericano.
Nato a Parma il 2 febbraio 1946, si era trasferito in Messico da bambino, al termine del secondo conflitto mondiale, insieme alla madre Rina e al fratello Enrico. La famiglia attraversò l’oceano per ricongiungersi al padre Coriolano, emigrato in precedenza in cerca di un futuro migliore.
Fin da giovanissimo, Pagani iniziò a lavorare nell’azienda paterna, maturando l’esperienza necessaria per affermarsi nel panorama economico. Nel 1981, grazie a una lungimirante intesa con altri connazionali, fondò a León, nello Stato del Guanajuato, la società FasoliDaffi.
Nonostante la gravissima crisi finanziaria e la svalutazione che colpirono la nazione nel 1982, la sua costanza e la sua determinazione permisero all’impresa di superare le avversità. Il percorso di espansione portò nel 1991 alla nascita del gruppo Novatec Pagani, divenuto un solido punto di riferimento nel settore della lavorazione della plastica.
Oltre alle indubbie capacità direttive, l’imprenditore emiliano coltivava passioni travolgenti per i veicoli e il volo. Costruì un’automobile da corsa assieme a un compagno di studi, arrivando a competere come pilota automobilistico nella categoria Formula Tre. Il suo amore per l’aviazione lo spinse a conseguire il brevetto e ad acquistare un aereo bimotore, con il quale si avventurò in viaggi straordinari esplorando il Polo Nord, la Patagonia e l’intera America Latina.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il suo esempio di perseveranza continua a vivere nell’eccellenza che ha saputo costruire.
Immagine: Puntodincontro










