Il Messico, ‘L’Ue toglierà subito i dazi al settore agroalimentare’

Il Messico, 'L'Ue toglierà subito i dazi al settore agroalimentare' / Immagine: Customs News - aduananews.com

Ore 17.36 – Il prossimo 22 maggio il Messico e l’Unione Europea firmeranno due intese fondamentali per le loro relazioni bilaterali. La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, e la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, sigleranno l’Accordo Globale Modernizzato, che sarà poi soggetto alla ratifica dei rispettivi parlamenti.

Parallelamente, il ministro dell’Economia messicano, Marcelo Ebrard, e il commissario europeo per il Commercio, Maros Sefcovic, firmeranno l’Accordo Commerciale Intermedio, destinato a entrare in vigore in modo immediato.

L’intesa prevede una deregolamentazione tariffaria per il mercato agroalimentare messicano, aprendo le porte di un mercato composto da 450 milioni di consumatori. Il ministero dell’Economia del Paese nordamericano stima di poter incrementare del 50 per cento le esportazioni verso l’Europa entro il 2030.

In una nota ufficiale, il dicastero ha dichiarato: «La firma dell’Accordo commerciale intermedio è una grande notizia per il Messico. Permetterà alle aziende e agli agricoltori messicani, dalle grandi imprese alle piccole e medie, di accedere in via preferenziale e praticamente senza dazi a un mercato di 450 milioni di persone».

Il settore primario e l’agroindustria trarranno i maggiori vantaggi, con la previsione di «una forte crescita delle esportazioni agroalimentari messicane». Prodotti come la banana del Chiapas, il miele dello Yucatán, gli asparagi di Sonora e il limone del Michoacán godranno di condizioni privilegiate. Inoltre, beni come il caffè del Chiapas e la vaniglia di Papantla otterranno protezione legale in tutta l’Unione Europea contro i tentativi di imitazione.

Oltre all’agricoltura, anche il settore manifatturiero, tra cui l’automobilistico, continuerà a esportare senza dazi nei 27 Paesi europei. L’aggiornamento delle regole di origine favorirà comparti come quello chimico, farmaceutico ed elettrico. I nuovi protocolli introducono anche norme sulla semplificazione doganale e sulle transazioni elettroniche, riducendo i tempi della logistica.

A livello strategico, l’iniziativa mira a ridurre la dipendenza dal mercato statunitense. A questo proposito, il ministero ha sottolineato: «In un’epoca in cui si impongono dazi invece di rimuoverli, l’accordo con l’Ue ci permette di diversificare le nostre esportazioni». L’Europa rappresenta già la seconda fonte di investimenti esteri in Messico. L’esecutivo prevede che l’intesa possa «incrementare gli investimenti europei per rafforzare il Piano Messico» e garantire un «accesso preferenziale a materie prime critiche per la transizione verde e digitale».

Il ministero ha concluso precisando che «l’obiettivo è concentrarci su 12 prodotti con maggiore quota di mercato e altri 17 con potenziale di crescita per aumentare del 50 per cento le nostre esportazioni verso l’Ue per il 2030, passando da 23,8 a 36,1 miliardi di dollari».

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