
Ore 10:22 – In un’intervista concessa al giornalista Rodrigo Pacheco nel corso del programma mattutino Imagen Empresarial, trasmesso da Imagen Radio, l’amministratore delegato di Ferrero per il Messico e il Centroamerica, Paolo Cornero, ha fatto il punto sulle strategie dell’azienda. Oltre all’investimento da 86 milioni di dollari nello stabilimento di San José Iturbide, annunciato di recente e destinato a potenziare la capacità produttiva e l’infrastruttura elettrica, i piani puntano sull’esportazione e su una profonda comprensione del consumatore locale. L’obiettivo dell’azienda di Alba è portare la produzione messicana dalle attuali 35.000 tonnellate a circa 60.000 nei prossimi cinque o sei anni.
Attualmente il 45% della produzione messicana varca i confini nazionali, ma con il nuovo assetto si prevede di destinare all’export tra il 55% e il 60% dei volumi, diretti principalmente verso Stati Uniti, Canada e Centroamerica. In merito alle preoccupazioni legate alla rinegoziazione dell’accordo commerciale nordamericano Usmca, l’approccio dell’azienda rimane analitico. «L’attenzione c’è perché dobbiamo seguire da vicino una negoziazione così importante, ma dobbiamo guardare al quadro generale, indipendentemente dagli stili di negoziazione», ha precisato Cornero, aggiungendo che «le economie di Messico e Stati Uniti sono profondamente intrecciate e disfare questa integrazione avrebbe un costo economico che non credo si possa sostenere».
Il mercato interno ha presentato sfide significative negli ultimi 18 mesi, segnati da un calo delle rimesse e da una crescente incertezza economica che ha spinto i consumatori verso una maggiore prudenza negli acquisti e verso i canali di vendita discount. Nonostante le fluttuazioni e l’aumento dei costi logistici e delle materie prime, in particolare cacao e nocciole, l’azienda ha scelto di assorbire l’impatto per tutelare il potere d’acquisto della clientela. «Abbiamo deciso di non aumentare i prezzi già da gennaio 2025 e probabilmente non lo faremo fino a maggio 2027», ha spiegato l’amministratore delegato, sottolineando che si tratta di uno sforzo mirato a proteggere un mercato sensibile per prodotti che aiutano ad «addolcire la vita», pur non essendo di prima necessità.
A livello occupazionale, lo sviluppo industriale si tradurrà in una crescita del 18% della forza lavoro in Messico, che conta oggi 2.300 dipendenti diretti e coinvolge oltre 1.500 fornitori. Sul fronte commerciale, l’azienda sta affiancando ai prodotti classici una serie di innovazioni studiate per destagionalizzare le vendite, tradizionalmente concentrate tra settembre e dicembre. Tra le novità spiccano il gelato Nutella, versioni estive e invernali di snack consolidati e un’edizione speciale dell’ovetto Kinder dedicata al Giorno dei Morti con quattro figure ispirate alle Catrinas, confermando l’impegno a radicare sempre di più l’offerta nella cultura del Paese.
Foto: imagenradio.com.mx










